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22 Maggio 2003
A proposito di pace e aborto
di Tania Passa
Un nuovo monito del Papa oggi contro l’aborto. “ L’aborto mette a rischio la pace” dice . Il papa, la sua persona in particolare, così combattiva per le cose giuste, per il bene del mondo, creano una confusione fortissima dentro ai cuori di chi vorrebbe stare con lui, ma non può, in questa circostanza.
Un bambino è il dono più fantastico del mondo e non deve mai, mai, affermarsi un’idea superficiale dell’interruzione di gravidanza . Ma un bambino è un figlio ! A volte, malgrado si vorrebbe non accadesse mai, si deve rinunciare a questo dono. A volte perché il bambino potrebbe avere dei problemi, è un dolore, però mettere al mondo la sofferenza non è un gesto di pace. A volte non si hanno soldi nemmeno per una tazza di latte, mi spiace, ma mettere al mondo la fame non è un gesto di pace.
Non siamo donne per caso, non siamo diverse per caso dagli uomini e spessissimo sta a noi valutare la cosa più giusta . Nel processo naturale c’è l’essere figlie, donne, mogli, madre, nonne, ma è un processo evolutivo .
Un bambino è un figlio e per essere tale deve avere una madre, ed anche un padre, se non sussistono queste condizioni d’amore d’armonia, forse mettiamo al mondo un condannato a sofferenze perpetue, o forse no, ma starà a noi deciderlo.
Poi c’è un aspetto profondo inspiegabile anzi spietato da parte della chiesa cattolica. L’impossibilità di usare anticoncezionali, in zone come l’Africa significa incoraggiare a mettere al mondo: fame, sofferenza, dolore. Questa non è pace questo è un mondo ingiusto e se una riflessione profonda si chiede a noi donne, deve compierla anche il richiedente e mettersi in discussione, così come noi facciamo ogni giorno, questa riflessione deve compierla la Chiesa .
Tania Passa
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