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9 Aprile 2005
Il Governo ecologico contro il declino dell'Italia
Approvato il documento congressuale di Sinistra Ecologista
1) Il continuo deteriorarsi delle condizioni economiche e sociali del nostro paese pongono l’urgenza di un cambio di governo, indicano la necessità di una vittoria del centro sinistra nelle elezioni politiche come condizione per una uscita dell’Italia dai processi di declino in cui l’ha condotta il governo delle destre. Sinistra ecologista è impegnata a fianco di Romano Prodi affinché l’Unione vinca nelle prossime elezioni politiche così come ha vinto nelle recenti elezioni amministrative. Per queste ragioni parteciperà alla costruzione del programma e sosterrà Romano Prodi alle primarie. 2) Sinistra ecologista ritiene che la definizione di un programma capace di sconfiggere le destre e dare una prospettiva di rilancio della nostra economia e della nostra società sia legata alla capacita di cimentarsi con la riforma ecologica delle sviluppo. Per questo proponiamo di fissare assieme un appuntamento presso la “fabbrica del programma” in cui discutere della riforma ecologica dello sviluppo assieme a tutti gli ecologisti. Al tempo stesso, accogliendo la proposta formulata di Piero Fassino parteciperà con la propria proposta alla assemblea programmatica dei DS del prossimo autunno. 3) Sinistra ecologista intende contribuire alla elaborazione programmatica dell’unione partecipando a tutti i tavoli programmatici, nazionali e locali, al fine di costruire una piattaforma per il futuro governo di centrosinistra che abbia al centro i temi della modernizzazione ecologica, della qualità ambientale, della applicazione del protocollo di Kyoto attraverso una nuova politica energetica. Un programma innovativo, che Sinistra Ecologista vuole praticare, per favorire un ruolo avanzato della ricerca pubblica e nuove relazioni tra istanze ecologiste e mondo del lavoro e delle imprese. Un programma innovativo che sappia mettere in relazione istanze ecologiste e rilancio del mezzogiorno. 4) Sinistra ecologista propone che nel prossimo governo dell’unione sia istituito un Ministero per la riforma energetica e l’applicazione del protocollo di Kyoto. Serve concentrare lo sforzo su una questione centrale per la ripresa dell’Italia, attraverso nuove e forti politiche pubbliche. Con le sue proposte di risparmio energetico, di sviluppo delle energie rinnovabili, di rinuncia al nucleare e di progressivo abbandono del carbone, con l’uso del gas nella fase di transizione indica una strada per affrontare il problema del riscaldamento globale ed insieme l’uscita da un modello industriale, agricolo, energetico basato sul petrolio e sui suoi derivati. Una politica che deve essere perseguita anche su scala locale perché è innanzitutto in questo ambito che –nel rapporto con i cittadini – è possibile realizzare efficienza e diminuzione dei consumi. energetici. 5) Sinistra ecologista di fronte alla gravità della crisi del paese intende misurarsi con il problema dello sviluppo: ridare competitività al paese, far crescere il PIL non può essere in contraddizione con la sostenibilità. Noi crediamo ad una competitività e ad una crescita che si muovano sui campi dell’innovazione, della ricerca, della cosiddetta società immateriale, di una economia materiale e postmateriale e dei servizi in chiave di ecoefficienza, di risparmio di risorse naturali, di energia, di materie prime. 6) Sinistra ecologista ritiene essenziale il rilancio del ruolo dell’Europa. L’Europa rappresenta un grande bacino di cultura ed esperienza in merito a politiche, modello sociale, regole, governance efficaci per conseguire la convergenza degli interessi delle imprese e delle forze sociali con gli obiettivi pubblici. La costruzione di una Europa politica con le caratteristiche di qualità, che possono essere un modello di riferimento sul piano delle iniziative di sostenibilità, va rilanciata. 7) Sinistra ecologista lavora per creare momenti di confronto e di unità con gli ecologisti che fanno parte dell’Ulivo e dell’ unione. Strumento di aggregazione per fare del futuro governo di centrosinistra un vero strumento di cambiamento. Sinistra ecologista vuole rispondere alla diffusa richiesta di partecipazione alla soluzione dei problemi ecologici che emergono dalla società, vuole intercettare sensibilità e disponibilità diffuse nella nostra società Vuole interloquire con quella grande realtà di tecnici, esperti, che sta attorno al lavoro dei parchi e alla gestione della fauna, che collabora con enti locali, agenzie nazionali e regionali, autorità di bacino, col mondo dell’università e della ricerca. 8) Il congresso impegna il Consiglio Nazionale ad organizzare nei prossimi mesi – anche dislocandoli sull’intero territorio nazionale – appuntamenti di riflessione, iniziative e campagne per sviluppare la riflessione culturale e l’iniziativa politica di Sinistra Ecologista. Base di questo lavoro saranno i documenti, gli interventi e gli ordini del giorno presentati al Congresso.
Roma, 2 luglio 2005
i documenti preparatori del congresso i documenti congressuali definitivi gli ordini del giorno presentati gli organismi dirigenti eletti
Il congresso nazionale si è svolto a Roma presso il Circolo degli Artisti, via Casilina Vecchia n.42 (Piazza Lodi-San Giovanni) nei giorni 1 e 2 luglio.
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