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Relazione dei revisori dei conti
Rendiconto 2006
Nota integrativa al bilancio 2006

19 Giugno 2007
Relazione sulla gestione del Rendiconto al 31/12/2006
di Ugo Sposetti

DEMOCRATICI DI SINISTRA Direzione Nazionale Sede in Via Palermo n.12 - ROMA C. F. 80183530585



Il 2006 è stato un anno particolarmente impegnativo per i Democratici di Sinistra. In vista dell’appuntamento elettorale per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, avendo scelto già dai primi mesi dell’anno di presentarci con il nostro simbolo e quello dell’Ulivo, abbiamo organizzato lunghe e articolate campagne di comunicazione, diversificando la propaganda e utilizzando più mezzi di diffusione al fine di raggiungere target sociali diversi tra loro.

Nello stesso anno siamo stati impegnati nel turno delle elezioni amministrative e nel referendum costituzionale. Nonostante gli ingenti investimenti sostenuti per la campagna elettorale, chiudiamo il bilancio di fine anno con un avanzo pari a 11 milioni 550 mila 546 euro.

Questo risultato è il frutto di un piano strategico, avviato dal 2002, che aveva come obiettivo la ristrutturazione e la progressiva riduzione del debito, imperniato sul contenimento della spesa e soprattutto sull’autofinanziamento.

Decisivo è stato il ruolo svolto da tutte le organizzazioni: L’ autofinanziamento, principio fissato dallo Statuto e dal Regolamento Finanziario, è divenuto uno strumento di partecipazione attiva alla vita del partito.

Per il nostro Partito il rapporto tra raccolta di risorse economiche e vita politica trova la sua migliore espressione in tre momenti: • il tesseramento, • le feste dell’Unità, • le campagne di raccolta fondi.

Il tesseramento Il 2006 si chiude con circa 600.000 iscritti (53.000 unità in più rispetto all’anno precedente); la prosecuzione di questo trend positivo assume un grande valore proprio alla luce dell’obiettivo di portare le nostre forze verso il Partito Democratico.

Le feste dell’Unità Nel 2006 sono state organizzate 3.700 feste su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un unicum nel panorama politico italiano, nel quale la comunicazione mediale ha preso il sopravvento, essendo peraltro troppo spesso incardinata solo sulla personalizzazione indotta dal confronto televisivo tra leader.

Le feste sono ancora una “vecchia maniera” di fare politica: quella che coinvolge direttamente le persone, le fa partecipare, le fa incontrare con il partito e i suoi leader, con i dirigenti delle altre forze politiche e con i rappresentanti di Governo. La festa nazionale di Pesaro ha ospitato oltre 200 dibattiti cui hanno partecipato 75.000 persone, oltre 200 spettacoli ed eventi culturali.

Quella di Pesaro è stata anche una grande scommessa vinta ! I compagni dell’Unione regionale Marche, quelli della federazione di Pesaro e soprattutto i 4000 volontari hanno reso possibile la realizzazione di un evento nazionale in una città di provincia.

Il seminario che si è svolto ad Orvieto lo scorso ottobre ha posto come condizione del nascente Partito Democratico l’apertura alla società civile, linfa necessaria alla vitalità del partito stesso, per renderlo forte e pronto a superare la grande sfida riformista che si propone. Da sessantadue anni alle feste dell’unità si fa proprio questo. Si fa della politica un luogo aperto, un’occasione di impegno, di progettualità condivisa e di svago. Si raccolgono risorse per fornire al partito i mezzi necessari alla competizione politica.

Le idee non hanno prezzo, ma realizzarle costa. Le feste sono un grande motore che muove e organizza eventi politici di rilievo. Furono il cantiere delle primarie dell’Unione. Non dimentichiamolo.

Un progetto che si pone come obiettivo la nascita di un nuovo soggetto politico, ed elegge la partecipazione quale strumento fondante di tale processo costitutivo, non può non lavorare per creare le condizioni necessarie affinché questa – la partecipazione - sia la più ampia possibile.

La campagna “Io ci credo” Dalla primavera del 2005 ogni appuntamento elettorale è stato accompagnato e sostenuto dalle campagne di raccolta fondi “Io ci credo”.

In ciascuna di queste occasioni, attraverso l’inserzione di coupons con bollettino postale, abbiamo potuto raggiungere milioni di cittadini, cercando di avvicinarli alla politica, di coinvolgerli nei nostri progetti per cambiare il Paese, fornendo loro uno strumento di partecipazione diverso e innovativo per l’esperienza di un partito politico.

Come per tutte le altre attività dei Democratici di Sinistra, in vista dell’appuntamento elettorale del 9 e 10 aprile, anche le operazioni legate alla campagna sono state numerose ed intense.

Dal 2004 (anno di esordio) ad oggi la campagna di raccolta fondi “Io ci credo” ha registrato oltre 75.000 donazioni, determinando un’entrata superiore ai 3.000.000 di euro. I 50.000 donatori hanno sostenuto il nostro partito e L’Ulivo nelle difficili e costose campagne elettorali di questi anni.

E tutto questo è avvenuto tra il 2005 e il 2007: il periodo della virulenta campagna di stampa contro i dirigenti del nostro Partito!

Questi risultati ci hanno permesso di affrontare la campagna elettorale potendo contare su maggiori risorse finanziarie, ma ci consegnano anche un messaggio politico importante. In questi ultimi mesi, infatti, si è parlato molto di costi della politica: un tema che merita di essere affrontato con serietà e urgenza, ma che spesso è sollevato in maniera strumentale. Nel rispondere ai nostri appelli i cittadini hanno dato un segnale che va al di là della sporadica volontà di contribuire alle attività del partito in cui credono.

Hanno dimostrato che di fronte ad una politica trasparente, che comunica i propri progetti, informa sulla destinazione delle proprie risorse, pubblicando i bilanci e seguendo regole condivise, la risposta non è allontanarsi dalla politica ma parteciparvi in qualsiasi modo possibile, anche con un contributo economico.

Tutto ciò ci incoraggia a proseguire su una linea già sperimentata e di successo.

Il congresso di Firenze segna un passaggio decisivo, che cambierà molto dello scenario politico nazionale, e molto anche al nostro interno.

Noi porteremo nel costituendo Partito Democratico le nostre esperienze, il nostro modo di fare politica, comprese le strategie legate all’autofinanziamento e le innovazioni introdotte negli ultimi anni.

Il Partito Democratico vuole essere innanzi tutto una risposta all’acuirsi della distanza tra i cittadini e la politica. Quella attuale è una società che risponde con entusiasmo e partecipazione a progetti chiari e affidabili, come dimostrano anche i dati sulla destinazione del 5 per mille (16 milioni di contribuenti hanno scelto di sostenere il volontariato, la tutela dell’ambiente, la sanità, la cultura).

Sono anche molto confortanti i risultati di una recente ricerca condotta all’interno del potenziale elettorato del Partito Democratico: il 55% dichiara di essere propenso a sostenere il futuro soggetto politico attraverso un contributo economico, anche di carattere sistematico. Meglio ancora se la rete di raccolta fondi è strutturata sul territorio.

E’ ciò che abbiamo iniziato a fare.

E’ quello che dovremmo fare nel prossimo futuro.

Sono segnali che confermano una propensione, una sensibilità particolare dei cittadini per un’idea di politica più vicina al proprio vissuto quotidiano, che tuttavia non significa automaticamente una forma di ripiegamento sui propri interessi individuali. Le preferenze espresse in merito all’impiego delle risorse raccolte riguardano:
A. la formazione della nuova classe dirigente (segno di un’idea della politica che guarda al futuro, e di una consapevolezza forte della sua funzione),
B. la partecipazione a progetti di carattere sociale e culturale,
C. il sostegno alle campagne di comunicazione e alle organizzazioni territoriali.

Dati analoghi emergono da un sondaggio condotto sui donatori della campagna “Io ci credo”, persone che sostengono i Democratici di Sinistra e sono favorevoli a che tale forma di finanziamento sia applicata anche nel futuro Partito Democratico.

I cittadini aspettano di essere coinvolti, desiderano misurare progetti concreti, incontrare idee innovative ed esercitare pienamente il loro diritto di scegliere, per riformare la politica e cambiare la società.

°°°°°°°

Per quanto riguarda ciò che prescrive la legge n. 2/1997 si indica quanto segue:

1. Le spese elettorali sostenute dalla Direzione Nazionale per le elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 relative al rinnovo del Senato della Repubblica, in cui ha concorso la lista dei Democratici di Sinistra, sono state pari a 8.023.116 euro, così suddivise:

Si fa presente che le spese forfetarie sono state determinate ed indicate, nel consuntivo di cui alla Legge n. 515 del 1993, come prescritto dall’art. 11 di detta legge, nella misura del 30% di quelle documentate e ammissibili.

Tali spese, sono state inserite negli Oneri della gestione caratteristica alla voce “Per servizi”.

Le spese elettorali per le elezioni del rinnovo della Camera dei deputati sono state sostenute dalla lista “L’Ulivo 2006”, di cui i Democratici di Sinistra fanno parte, e da questa, quindi, rendicontate ai sensi dell’art. 12 della legge n. 515/1993. La quota di spesa sostenuta direttamente dal Partito per la lista “L’Ulivo 2006” ammonta a circa 199.000 euro, mentre le organizzazioni territoriali hanno sostenuto una spesa di circa 1.700.000 euro.

Quanto alla ripartizione, tra i livelli politico–organizzativi del partito, dei rimborsi per le spese elettorali ricevuti, il Comitato di Tesoreria e la Conferenza dei Tesorieri regionali hanno deliberato di non procedere a tale ripartizione stante i fabbisogni derivanti dagli oneri finanziari per l’indebitamento pregresso. Si è, comunque, provveduto a delle contribuzioni in favore di alcune organizzazioni territoriali per 1.808.203 euro come specificato in Nota integrativa. Contributi prevalentemente erogati ad organizzazioni meridionali finalizzati ad investimenti strumentali e/o diretti all’estinzione di pendenze debitorie per riequilibrare la loro gestione economica.

2. Le risorse destinate al sostegno delle attività per favorire la partecipazione delle donne alla politica, è stato di 3.568.255 euro in forte aumento rispetto all’esercizio 2005.

3. Le partecipazioni in imprese sono le seguenti:

E’ proseguita con risultati concreti l’attività dei liquidatori ai quali sono state affidate le nostre società partecipate in liquidazione. L’anno in corso potrebbe essere quello della chiusura in bonis di alcune di tali società!

E’ un bel risultato.

Quanto alle due Società ancora in attività controllate dal partito, si fa presente che la Se.Var. S.r.l. prosegue in economicità la sua attività di prestazioni di servizi al partito e a soggetti terzi, avendo chiuso il risultato di esercizio in attivo.

Per la Libreria Rinascita, sono state definite alcune problematiche di natura gestionale.

I competenti Organi della Società su indicazioni del socio si attiveranno nei prossimi mesi per intraprendere le azioni necessarie al riequilibrio della situazione economica e patrimoniale.

Come richiesto si dichiara che non sussistono partecipazioni, anche per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona, in società editrici di giornali o periodici. Precisando che i Democratici di Sinistra hanno dichiarato quale proprio organo il quotidiano “L’UNITA’”, editato dalla Nuova Iniziativa Editoriale S.p.A., nella quale, comunque, non detengono alcuna partecipazione. Nessun reddito è derivato da attività economiche e/o finanziarie.

4. L’indicazione dei soggetti eroganti contribuzioni in favore della Direzione Nazionale del Partito, di ammontare annuo superiore all’importo (50.000 euro) di cui all’art. 4 della legge n. 659/1981 e successive modifiche, è contenuta nell’allegato B alla presente Relazione. Si precisa che nell’allegato B risultano anche somme di ammontare inferiore al suddetto limite, erogate dal 1 gennaio 2006 al 28 febbraio 2006 data di pubblicazione nella G.U. n. 49, supplemento ordinario n. 47, della legge n. 51 del 23/2/2006 di conversione del decreto legge 30 dicembre 2005 n. 273, che modifica l’articolo della legge sopraindicata. In merito ai soggetti eroganti le contribuzioni si precisa:
• Nessun parlamentare nazionale e europeo ha erogato contributi di ammontare annuo pari o superiore all’importo di 50.000 euro. Pertanto i contributi erogati dai parlamentari, per complessivi 4.336.868 euro, sono stati riportati nei Proventi della gestione caratteristica alla voce “Altre contribuzioni: parlamentari”.
• L’indicazione nominativa delle persone giuridiche che hanno erogato un contributo di ammontare annuo superiore all’importo di cui sopra, è stata inserita nei proventi alla voce “Altre contribuzioni: da persone giuridiche”.
• L’indicazione nominativa delle persone fisiche che hanno erogato un contributo di ammontare annuo superiore all’importo di cui sopra, è stata inserita nei proventi alla voce “Altre contribuzioni: da sottoscrizioni” unitamente alle contribuzioni pervenute da persone fisiche di ammontare inferiore a 50.000 euro.
• L’indicazione nominativa delle coalizioni - di cui fanno parte i Democratici di Sinistra e che hanno ripartito una quota dei rimborsi elettorali dalle stesse percepiti, è stata inserita nei proventi alla voce “Altre contribuzioni: da altri”.
I contributi di ammontare annuo superiore all’importo di cui al comma 5° art. 4 Legge n. 659/81 e successive modifiche percepiti dalle articolazioni territoriali, sono state da queste dichiarate e stante la loro autonomia patrimoniale, prevista dallo Statuto del partito, non costituiscono proventi per la Direzione Nazionale. Successivamente alla chiusura dell’esercizio non sono stati assunti fatti di rilievo.

°°°°°°°

Gli investimenti Nel corso dell’anno sono proseguiti gli investimenti volti a migliorare il parco tecnologico e applicativo a disposizione della Direzione Nazionale e delle organizzazioni che operano sul territorio. La prima parte dell’anno naturalmente è stata caratterizzata dall’impegno per la campagna elettorale. In particolare la extranet si è rivelata uno strumento fondamentale per il collegamento tra tutte le organizzazioni sul territorio e la Direzione, sia negli aspetti organizzativi della campagna elettorale che per la distribuzione del materiale di analisi e di comunicazione. Inoltre, è stato messo a disposizione di tutte le Federazioni e le Unioni regionali un applicativo software che consente di “leggere” le informazioni di una serie di banche dati proiettandole su carte geografiche. Tale software contiene i risultati elettorali, rappresentabili per coalizioni o singole liste, i risultati delle primarie, le banche dati che forniscono informazioni sul grado di penetrazione dei diversi strumenti di informazione (quotidiani e periodici nazionali e locali, radio nazionali e locali), e quelle che descrivono le caratteristiche socio economiche del territorio. Là dove disponibili, l’applicativo fornisce anche l’anagrafe degli elettori. Nel corso del 2006 è stato compiuto un decisivo passo in avanti nella realizzazione dell’anagrafe nazionale degli iscritti. La leva utilizzata per raggiungere questo obiettivo è stata quella della centralizzazione della pre-stampa delle tessere.

In questo modo, attraverso un importante sforzo di sensibilizzazione, è stato possibile recuperare i dati in possesso delle federazioni provinciali e portarli ad un unico standard qualitativo, precondizione per il loro utilizzo ai fini della stampa della tessera e della comunicazione politica.

Le operazioni di raccolta e di normalizzazione, condotte tra il 2005 ed il 2007 hanno permesso la costituzione di una banca dati contenente i nominativi dei 550.000 iscritti al partito.

Infine, è stato realizzato il Documento Programmatico sulla Sicurezza per l’anno 2006 (DPS), come prescritto dal codice della privacy (D.L.vo n° 196 del 30/06/2003). Il documento descrive i criteri tecnici ed organizzativi adottati per la messa in sicurezza dei dati personali trattati con strumenti informatici, e indica i responsabili e gli incaricati dei diversi trattamenti. Il DPS è stato emesso in una prima versione entro il termine di legge del 1 marzo e successivamente aggiornato per recepire le modifiche organizzative conseguenti al rinnovo degli organismi dirigenti della Direzione Nazionale.

La comunicazione web per l’anno 2006 La nostra comunicazione online durante il 2006 ha potuto contare sui seguenti strumenti: il portale nazionale (www.dsonline.it), la web tv (www.dsonline.tv), il circuito dei siti territoriali (123web), la piattaforma dei volontari digitali (facciamoqualcosadisinistra), oltre al sistema delle feste de “l’Unità” (www.festaunita.it), e il sito per la raccolta fondi (www.iocicredo.it),

Il portale nazionale – www.dsonline.it Ad oggi profondamente rinnovato tecnologicamente e graficamente, rappresenta ormai da tempo una delle porte di accesso più dirette e immediate per interloquire con il partito. E’ il centro nevralgico da cui si dirama tutta la comunicazione web dei Democratici di Sinistra.

Statistiche Nel 2006 il portale dsonline.it ha avuto un numero di visitatori pari a 6.018.752, che in 365 giorni stabiliscono una media mensile di 501.563 visitatori e una media giornaliera di 16.490 utenti al giorno. Considerando il dato del 2005 (300.000 accessi al mese) si evidenzia un incremento del 70% ed un trend in costante crescita. In corrispondenza delle elezioni politiche 2006, sono state raggiunte punte di 80.000 visitatori al giorno. Alla fine dell’anno il numero di visitatori giornalieri si è stabilizzato su circa 13.000/15.000.

L’attività del portale inoltre viene promossa da vari strumenti di comunicazione diretta, tra cui la newsletter DEMOS, che con i suoi 53.828 iscritti permette di raggiungere punte di crescita dei contatti nei termini del 30/40% in più a ogni invio.

Attività Durante il periodo di campagna elettorale, dsonline.it è stato affiancato da due siti realizzati ad hoc: www.famigliaspera.it più squisitamente di propaganda e www.inviaggioconpiero.it, di taglio più politico; costruito come un’agenda in progress, ha seguito il Segretario Piero Fassino nel tour da lui compiuto attraverso l’Italia. Il viaggio ha avuto il merito di portare i punti salienti del programma elettorale dell’Unione e dei Democratici di Sinistra in dieci piazze italiane. Inoltre è stato creato uno speciale “elezioni politiche 2006” con contenuti più strettamente elettorali. Tutti hanno rappresentato un efficace canale di diffusione in quanto permettevano agli utenti di scaricare materiali di propaganda quali file audio e video, cartoline elettroniche e banner da utilizzare in siti web e blog personali. Successivamente sono stati realizzati altri due siti speciali in occasione delle amministrative e del referendum costituzionale, che hanno ulteriormente contribuito ad espandere la comunicazione via web.

La web tv - www.dsonline.tv Nata proprio in vista delle politiche, dsonline. tv è un canale televisivo trasmesso sul web. Concepita come un vero e proprio canale WebTV piuttosto che come un semplice archivio multimediale, offre sia un palinsesto ragionato sia la possibilità di consultare un archivio di oltre 140 produzioni distribuite tra convegni integrali, format, interviste e servizi giornalistici originali.

Statistiche Inaugurata all’inizio del 2006, dsonline.tv ha ottenuto subito un favorevole riscontro da parte degli utenti. In occasione delle elezioni politiche si sono registrati fino a 20.000 spettatori quotidiani: un trend in crescita, considerando che durante il 4° congresso abbiamo toccato punte di 25.000 contatti al giorno. La web tv ha coperto le più importanti iniziative politiche dei DS e gli eventi istituzionali di rilievo, offrendo un proprio contributo originale alle campagne di comunicazione politica tramite interviste.

Il circuito territoriale dei siti - 123web Alla base di 123web c’è il principio di facilitare e integrare la comunicazione online dei Democratici di Sinistra: ogni sede territoriale può attivare facilmente un sito web tramite servizi centralizzati. 123Web, attivato nell’aprile 2004, ad oggi vede 550 adesioni tra sezioni, federazioni e unioni regionali. Ogni sede ha il proprio sito graficamente curato e un semplice sistema di gestione che facilita l’aggiornamento e la comunicazione con gli utenti. La redazione dsonline è in grado di convogliare informazioni e messaggi direttamente sui siti attivi. L’iscrizione alle newsletter locali comporta l’iscrizione alla newsletter DEMOS.

La piattaforma dei volontari digitali Il portale Ds chiamato “volontari digitali” nato nel 2005 è stato già in parte potenziato sulle linee guida ispirate al social networking: un accordo con piattaforma Blog dedicata, per permettere l’aggregazione di gruppi e sostenitori DS. Esistono inoltre ampi margini di potenziamento e di applicazione, come l’attivazione di un social network dedicato alla raccolta fondi, e più in generale tutto ciò che è realizzabile disponendo di una forza autocoordinata online in grado di intervenire con migliaia di volontari.

Conclusioni Dal 2002 ad oggi si sono compiuti passi significativi, di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi, perchè ci hanno permesso di tornare a fare politica, investire nella formazione, nella partecipazione delle donne e dei giovani. Ci hanno fatto acquisire i mezzi necessari alla competizione politica, rimesso in gara e consentito di contribuire fortemente alla vittoria del centro sinistra alle ultime elezioni politiche. Siamo giunti fin qui grazie al contributo delle compagne e dei compagni che lavorano sul territorio, che con passione e professionalità hanno reso possibile il raggiungimento del risultato presentato in questa relazione di bilancio. Significativo è stato l’impegno di tutti i gruppi dirigenti, dalla Direzione alle Unioni regionali, alle Federazioni e alle Sezioni.

Un particolare ringraziamento ai tesorieri provinciali e delle Unioni regionali. Prezioso è stato il contributo e il sostegno del Comitato di Tesoreria. Dal Collegio sindacale sono venuti stimoli e suggerimenti preziosi per il nostro lavoro.

Siamo consapevoli della sfida che ci aspetta in vista nella costituzione del Partito Democratico. Noi dal canto nostro ci presentiamo a questo appuntamento forti del bagaglio di esperienze, risorse e professionalità costruito negli anni e che porteremo “in dote” al nuovo soggetto politico. Già in altre occasioni abbiamo ragionato sull’attuazione, ormai improcrastinabile, dell’articolo 49 della Costituzione.

La crisi della rappresentanza politica, il rifiuto dei partiti, l’avversione per le élites, la diffidenza generalizzata nei riguardi delle istituzioni e degli eletti esistono. Sono diffusi. L’aumentata astensione dal voto ne è l’espressione più evidente. Realtà di cui sentiamo il peso sulle nostre spalle e sul nostro lavoro. E’ necessario proporre un nuovo patto tra partiti e cittadini.

Il nostro obiettivo è quello di rilanciare la funzione democratica dei partiti attraverso una disciplina giuridica che leghi la struttura democratica al finanziamento, senza per ciò restringere la libertà di associazione politica prevista dal citato articolo 49 Cost.

I gruppi dirigenti che saranno eletti il prossimo 14 ottobre non potranno prescindere, nel loro dibattito e nelle loro decisioni da tale questione. Tutta politica. Grazie.



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