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3 Agosto 2006
L’Internazionale Socialista riafferma la necessità di un immediato cessate il fuoco in Medio Oriente
Dichiarazione
L’Internazionale Socialista, profondamente turbata per il protrarsi del conflitto in Medio Oriente, per il dolore e la tragedia che continuano a colpire civili innocenti, soprattutto donne e bambini, riafferma ancora una volta con forza la sua richiesta per la fine delle ostilità nella regione e per un urgente e immediato cessate il fuoco.
La logica della pace, e non della guerra, deve prevalere in questo momento decisivo per la comunità internazionale, così come deve prevalere la logica del diritto e non quella della forza, e nessun altro ostacolo deve frapporsi sulla strada di un chiara, ovvia e basilare richiesta di cessate il fuoco che proviene oggi dai cittadini di ogni parte del mondo.
Il bombardamento israeliano di Cana, che l’Internazionale Socialista condanna, sottolinea in modo drammatico ancora una volta come sia sbagliata la logica della guerra alla quale hanno condotto la politica e gli eventi in quella regione. In queste circostanze, anche la popolazione civile in Israele sta soffrendo le conseguenze della aggressione indiscriminata di Hezbollah che noi condanniamo e che serve soltanto a rendere ancora più profonda la violazione delle regole umanitarie internazionali, trasformando i civili nelle vittime principali di questo tipo di confronto.
Una nuova dinamica di pace deve essere avviata immediatamente in Medio Oriente, con un cessate il fuoco appoggiato da una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite; con l’immediata autorizzazione per un intervento umanitario delle Nazioni Unite; con il rilascio di tutti i prigionieri; con il rafforzamento dell’autorità e dell’integrità dello Stato libanese attraverso l’attuazione immediata e senza ritardo delle Risoluzioni 1559 e 1680 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite; con lo spiegamento di una forza multinazionale di pace sul confine israelo-libanese, e con la ripresa il più possibile immediata dei negoziati di pace tra le autorità di Israele e Palestina.
L’Internazionale Socialista, convinta che è soltanto attraverso il dialogo e il negoziato e non attraverso la guerra che la pace verrà raggiunta, ritiene che sia arrivato il momento per lavorare ad una nuova Conferenza di Pace che ponga le basi e un nuovo quadro di riferimento attraverso cui le nazioni e i popoli del Medio Oriente, così come l’intera comunità internazionale, possano arrivare
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